Mutui, adesso è la banca che cerca il mutuatario

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Quella che sembra una crisi senza fine, dove famiglie e imprese hanno sofferto e non poco, sembra volga verso la via che conduce fuori dal “tunnel”. E là in fondo la luce che s’intravede non è il treno che arriva in corsa ma la banca che ha accesso il lume per far luce e guidare le famiglie. Certamente una nota positiva, dopo tante lacrime e spesso anche sangue versato, finalmente le banche ora hanno iniziato a fare il loro mestiere, prestare soldi per sostenere stimolare domanda e offerta!

Comunque significa anche che la deflazione, in altre parole il calo dei prezzi sembra sia arrivato al capolinea. Questo vuol dire che una possibile ripresa più vigorosa potrebbe essere alle porte almeno secondo gli indicatori, a patto che si voglia cogliere. Tuttavia rispetto ai mesi precedenti, la richiesta di mutui è scesa di circa il 7%, mentre in riferimento all’anno precedente il calo è del 17%, un arresto molto significativo. Da questo forse si spiegano le iniziative delle banche di offrire condizioni di più ampio respiro per l’acquisto della casa.

Le banche stimolano il mercato immobiliare

Visto il calo delle richieste per i mutui, le banche stanno adottando strategie per non perdere fette di mercato molto importanti, quindi puntano sul marketing e promozioni investendo risorse per cooptare i nuovi mutuatari. Nuove strategie quindi per non perdere clienti, che entrano in banca per i mutui e poi si fidelizzeranno con altri prodotti finanziari. Per questo l’iniziativa di offrire fino all’80% del valore degli immobili per i mutui, rientra in questa strategia espansiva delle banche, o meglio di mantenimento del mercato.

Nuove linee di credito e offerte molto accattivanti sono messe in campo dalle banche, i mutui all’80% rientrano tra queste iniziative, che nel complesso prevedono un “ammorbidimento” delle banche. Meno rigidità dunque rispetto a soli 3/4 anni fa, più disponibilità e soluzioni su misura, perché se è vero che la crisi non è più stringente, di fatto, per molte famiglie non è ancora finita!

Le banche e il rischio calcolato dei mutui

La situazione è sostanzialmente questa; da un lato abbiamo una sorta di contrazione per i mutui, quindi una stagnazione che non è dovuta solo alla crisi, ma è anche di tipo strutturale. Dall’altro le banche che per stimolare la domanda offrono fino all’80 e in alcuni casi anche il 90% del valore dell’immobile. Ben sapendo che il rischio di non essere ripagati è implicito, ma che tuttavia rientra nella percentuale prevista del 2%, quindi calcoli alla mano il rischio è passabile.

Anche la variabile dei tassi d’interesse è favorevole, le banche si prendono una fetta di rischio in più, ma nel complesso se lo fanno ben pagare, in media raggiungono i 40 punti base per i mutui variabili e 100 punti per quelli fissi relativi alle offerte del momento. Diciamo che è una condizione che sì, offre l’opportunità di acquistare la casa con mutui che coprono la quasi totalità del valore immobiliare, ma di certo non sono gratuiti!

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